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UN OSCURO SCRUTARE
a cura di Roberto Ronca
Basta!
L'artista si è stancato di essere giudicato!
Il pubblico approccia le opere guardandole
con occhi troppo critici, a volte troppo
poco esperti, commentandole con frasi
banali, secche, fastidiose.
Osserva il lavoro dell'artista
considerandone solo la parte estetica,
fermandosi all'apparenza, all'esteriorità
dell'opera.
Considera poco quel che per l'artista
quell'opera significa, quel che può aver
significato nel divenire. Si domanda troppo
raramente chi c'è dietro l'opera. Si chiede
poco quali pulsioni l'abbiano spinto a
creare.
E allora cambiamo il gioco! Invertiamo i
ruoli!
Per una volta saranno le opere a osservare
le persone.
Un Oscuro
Scrutare è un evento che vuole
capovolgere la prospettiva della relazione
classica tra il pubblico e l'opera d'arte.
Assistere a Un Oscuro Scrutare significa
essere partecipi di una situazione
inverosimile, una realtà capovolta, nella
quale l'opera osserva il pubblico e vuole
giudicarlo.
Immagini di sguardi, di occhi indagatori, di
volti inquieti e inquietanti che scrutano,
che osservano, che esprimono giudizi, che se
ne fregano della sensibilità del pubblico,
che decidono di conoscere solo per quel che
appare.
Ad amplificare la sensazione di essere
scrutati e giudicati, un bisbiglio di
sottofondo, con voci insistenti di uomini,
donne, bambini, bambine, che pronunciano
frasi fastidiose, che sono poi le solite che
pronunciamo sempre quando giudichiamo
l'esteriorità altrui e ci fermiamo lì.
Il ribaltamento della logica crea una
sensazione di sorpresa nel pubblico, che
mentre guarda si sente guardato.
Agli artisti viene chiesto di creare opere
che rappresentino degli sguardi, dei volti
che scrutano, degli occhi indagatori.
Immagini che possano risultare anche
fastidiose, agli occhi di chi guarda, ma che
esprimano sempre la sensazione di venire
osservati.
Opere essenziali, con scelte stilistiche
personali da parte degli artisti, che con il
loro voler osservare il pubblico creeranno
un percorso intenso dai tratti forti.
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