è un grande evento che vuole attirare
l'attenzione dell'artista e dello spettatore
sulla complessità di interpretare con
immagini attuali, al di fuori della
iconografia classica, un pensiero antico.
I 7 peccati capitali possono essere uno
stimolo verso l'interpretazione libera.
E anzi è proprio nell'attualità della
visione di artisti contemporanei
che si può
trovare la vera essenza del peccato, oggi.
Seven è una mostra che affronta ognuno dei 7
peccati, uno per volta.
Ogni peccato viene sviscerato, osservato,
fissato, ricordato.
Gli artisti creano 1 opera per ognuno dei 7
argomenti.
7 eventi, quindi (+ 1), che nel loro essere
parte, creano il tutto.
Iniziando dalla
Gola,
peccato che per antonomasia tocca chiunque,
senza esclusione. La gola in quanto peccato
diventa abbandono ed esagerazione.
E poi l'Invidia,
il desiderio malsano verso chi possiede
qualità, beni o situazioni migliori delle
proprie.
In successione vengono esposte le opere che
rappresentano l'Accidia,
la pigrizia, l'ozio, la poca voglia di fare,
l'apatia, il disinteresse verso gli altri,
verso se stessi, e verso la vita.
Per continuare con la
Superbia,
in quanto sfoggio della propria illusione di
superiorità rispetto agli altri.
Di seguito l'
Avarizia,
ovvero la mancanza di generosità, la
taccagneria, la tesaurizzazione.
E la
Lussuria,
la dedizione al piacere e al sesso.
Infine l'Ira,
il lasciarsi facilmente andare alla collera.