|
Guardo Maila e vedo
un sorriso
smagliante, una
cascata di riccioli
biondi e un'energia
travolgente.
Penso che da tanta
solarità possano
scaturire immagini
altrettanto leggere,
storie morbide,
fatte di tratti
delicati e di grandi
pennellate colorate
dai toni pastello.
Poi guardo i suoi
dipinti: immagini
inquietanti, occhi
scrutanti, volti da
incubo,
rappresentazioni
della morte,immagini
di impiccagioni,
simbologie forti di
distruzione e di
sofferenza
psicologica.
Quale delle due sarà
la vera Maila?
Sicuramente la
seconda, che quando
“si mette a
dipingere” usa il
corpo come
estensione immediata
della sua mente, e
spesso stende il
colore con le dita
per avere un
contatto ancora più
diretto con le
immagini che le
girano per la testa.
Scopro che la dolce
Maila è in realtà
una incredibile
visionaria piena di
immagini crudeli e
reali, che
fortemente si
adattano alla nostra
realtà sociale e la
reinterpretano con
una forza così cruda
e immediata, così
diretta, senza
filtri e senza
falsità, che solo
conoscendola
veramente come
artista e come
persona, posso
comprendere. Il suo
non è pessimismo,
come troppo
semplicisticamente
si potrebbe pensare:
è visione così
lucida e senza bugie
da lasciare
disarmati. Maila non
si racconta che le
cose sono belle e
che la sua arte la
può “salvare” dalle
brutture e dal
giudizio della
gente. È sincera. È
diretta. È
dirompente!
Maila è così. Ha una
tale capacità di
trasmettere una
forza emotiva così
travolgente che
quando vedo i suoi
lavori sento
talmente tante
sensazioni
contrastanti da
farmi pensare, ogni
volta: che stupenda
follia!
(Debora Salardi)
|