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Dal 10 Maggio al 15 Giugno
2008
Spazioeventi Mondadori, San
Marco Space, Venezia.
A cura di
Roberto Ronca
ES
L' autoritratto spicologico
tra realtà e metafora.
L'Es
(o
Id)
è, secondo la teoria
freudiana,
quella istanza intrapsichica
che "rappresenta la voce
della natura nell'animo
dell'uomo". L'Es, infatti
contiene quelle spinte
pulsionali di carattere
erotico (Eros) ed aggressivo
ed auto/distruttiva
(Thanatos) che sono il modo
squisitamente umano, in cui
gli istinti si sono evoluti.
È la parte più inconscia
della nostra mente.
Il concetto della mostra
parte dall’idea che
l’artista, nella
raffigurazione della realtà
dal proprio punto di vista,
rappresenta il reale o il
fantastico, ma sempre in una
connotazione “al di fuori”
di sé: anche quando l’opera
non ha un significato
esplicito o immediato,
l’osservatore esterno va a
cercare i perché reconditi
della rappresentazione
stessa.
Con ES abbiamo chiesto
all’artista di mostrare la
sua parte più intima, la
percezione di se stesso.
Si mostra un’opera che
diventa metafora dell’Es,
dell’Io istintivo che spinge
per uscire e che in
qualsiasi altra opera noi
esterni andiamo a ricercare
incessantemente, spesso male
interpretando quanto
l’artista vuole, o non vuole
dire.
L’Io rappresentato è la
liberazione del concetto di
sé come spinta istintiva.
Che si voglia dire o non si
voglia dire, è comunque
l’artista, che in quel
momento si mette in mostra
quasi fosse un corpo nudo,
esposto all’osservazione di
altri occhi.
L’io è una spiegazione
impossibile di per se stessa
dal punto di vista
figurativo in quanto
concetto tra i più astratti,
e quindi a maggior ragione
interessante e accattivante
nella ricerca dell’immagine
concreta di qualcosa che non
può essere spiegato.
Il protagonista assoluto
della mostra è l’animo
dell’artista, che
concretizzando il proprio
sentire attraverso il gesto
artistico, veicola la
propria interiorità verso
l’esterno con la
rappresentazione del proprio
autoritratto. Che questo
ritrarsi sia psicologico o
che possa volutamente essere
privo di significati
intrinseci non importa.
L’elemento interessante è
poter vedere quello che ogni
artista ha da dire di se
stesso.
GLI ARTISTI:
Benito Aguzzoli, Daniela
Baldo, Eleonora Barbiere,
Daniele Barbagli, Giovanna
Barozzi, Mirella Bastelli,
Veronica Cantero Yanez,
Isabel Carafi, Cristina
Carusi, Patrizia Cau,
Francesca Curcetti, Alberto
D'Assumpcao, Angelo De Boni,
Juan Del Balso, Vanni
D'Este, Giuseppe Sebastiano
Devoti, Giuseppe Di Canosa,
Vincenzo Doronzo, Michele
Favaro, Francesco Ferlisi,
Amelia Ferrari, Anna
Fracassi, Veronica Francione,
Freeman, Naomi Fuks-Mishol,
Giuliano Galeotti, Fiorella
Gallenda, Cristina Gandini,
Andrea Giorgi, Pino
Giuffrida, Lucio Greco,
Michela Ianese, Clelia La
Gioia, Rosy Losito, Dario
Manco, Teresa Susy Manzo,
Nadia Marcuzzi, Giuseppe
Mariotti, Paolo Menon, Max
Montano, Maria Grazia Oppo,
Giulio Orioli, Davide Poggi,
Maila Pompei, Matteo
Procaccioli, Giordano
Rizzardi, Martin Romeo,
Marco Salvadori, Maria
Silvia Sega, Jelena
Stepanova, Giuseppe
Tattarletti, Fedele Tocci,
Massimo Tomasino, Ivan
Toninato, Ramona Vada,
Kristel Vendrame, Alessandro
Ziveri.
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Significazione, l'opera di
Michele Favaro a fine
performance

Conferenza di presentazione

L'Action Painting di
Michele Favaro

Il Vernissage |