Patrizia Cau | Francesco Ferlisi | Amelia Ferrari | Anna Fracassi | Naomi Fuks | Clelia La Gioia | Michela Ianese | Susy Manzo | Luca Merendi

Luca Morselli  | Piero Motta | Romano Nannini | Giulio Orioli | Michela Ianese | Lidia Palumbi | Daniele Pezzoli | Maila Pompei | Marcello Mancuso

Laura Rambelli | Giordano Rizzardi | Sky Mind | Ivan Toninato | Giovanni Venuti | Alessandro Ziveri

 
 
 

 

Craved in the soul

Naomi Fuks - Israele

 

Naomi è una poetessa. Una poetessa che dipinge le sue poesie con la grazia e la maestria dei grandi.

Ogni sua opera ci racconta, anzi, ci sussurra una storia.

Con delicatezza, quasi in punta di piedi, Naomi ci regala fotogrammi delle immagini che esistono nei suoi occhi e nei suoi sogni.

Con le sue figure evanescenti che ci scrutano quasi consapevoli di essere guardate, con il fondersi e il sovrapporsi di scene che scandiscono e confondono spazio e tempo, Naomi è un'artista che, seppur giovanissima, ha già un suo stile riconoscibile e inconfondibile.

Con il suo "fare arte" sa cosa vuole e sa come comunicarlo. Sicuramente una delle proposte più interessanti del panorama artistico internazionale.

(Roberto Ronca)

www.naomifuks-mishol.com

 
 

Susy Manzo - Italia

 

SUSY MANZO E L'ESSENZA DELL'ESSERE

Guardare un'opera di Susy è come guardare Susy stessa.

Susy è un'artista complessa, che esprime se stessa nell'enigmatico gioco dei suoi sguardi disincantati sul mondo e sulle cose, e che sa trasmettere sensazioni combattute nell'essere di chi guarda mentre viene guardato.

Soprattutto negli ultimi suoi lavori, Susy Manzo ha scarnificato tutto l'aspetto cromatico che tanto ha caratterizzato le sue opere precedenti, tracciando una netta linea di demarcazione tra il suo “prima” e il suo “dopo”.

Gli occhi forti e intensi della serie “donna di fiori” appartengono a volti bianchi ed eterei che trasmettono un senso di inquietudine e di tranquillità allo stesso tempo.

Osservarli è come dialogare con Susy: è come guardarla mentre lei ci guarda, in una sfida continua a chi coglie per primo l'intimità dell'altro.

Susy ha colto i significati della complessità di una inquietudine quieta e della impossibilità di uno sguardo che esce dalla tela e scruta chi guarda.  E ne ha fatto arte.

(Roberto Ronca)

www.susymanzo.com

 

 

Io e "deja vu"

 
 

 

The theatre of tragedy

 

Giulio Orioli - Italia

 

Tra i più interessanti artisti contemporanei,egli avverte in ogni sua azione creativa, il fascino della terza dimensione nonché della quarta, lo spazio,vissuti sempre nel fermento della prospettiva poetica; esplora i codici della civiltà della tecnica in cui gli orizzonti dell’uomo si omogeneizzano e si riducono sempre più a mera funzionalità; con lo sguardo sempre teso al pensiero aurorale che fa dell’Essere il suo punto di partenza.

www.giulioorioli.it

 

 
 

 

Maila Pompei - Italia

 

Guardo Maila e vedo un sorriso smagliante, una cascata di riccioli rossi e un'energia travolgente.

Penso che da tanta solarità possano scaturire immagini altrettanto leggere, storie morbide, fatte di tratti delicati e di grandi pennellate colorate dai toni pastello.

Poi guardo i suoi dipinti: immagini inquietanti, occhi scrutanti, volti da incubo, rappresentazioni della morte,immagini di impiccagioni, simbologie forti di distruzione e di sofferenza psicologica.

Quale delle due sarà la vera Maila? Sicuramente la seconda, che quando “si mette a dipingere” usa il corpo come estensione immediata della sua mente, e spesso stende il colore con le dita per avere un contatto ancora più diretto con le immagini che le girano per la testa.

Scopro che la dolce Maila è in realtà una incredibile visionaria piena di immagini crudeli e reali, che fortemente si adattano alla nostra realtà sociale e la reinterpretano con una forza così cruda e immediata, così diretta, senza filtri e senza falsità, che solo conoscendola veramente come artista e come persona, posso comprendere. Il suo non è pessimismo, come troppo semplicisticamente si potrebbe pensare: è visione così lucida e senza bugie da lasciare disarmati. Maila non si racconta che le cose sono belle e che la sua arte la può “salvare” dalle brutture e dal giudizio della gente. È sincera. È diretta. È dirompente!

Maila è così. Ha una tale capacità di trasmettere una forza emotiva così travolgente che quando vedo i suoi lavori sento talmente tante sensazioni contrastanti da farmi pensare, ogni volta: che stupenda follia!

(Debora Salardi)

 

Follia

 
 

Senza titolo III

Amelia Ferrari - Italia

 

Dai suoi quadri si evince una ricerca artistica in continua evoluzione, estremamente introspettiva e appartenente ad un mondo interiore ricco di un vissuto personale eterogeneo. E’ la fragilità umana la protagonista indiscussa, ma una fragilità che si modella, che si forma, che si plasma sotto i colpi del pennello della Ferrari, mediante raffigurazione di immagini spesso esuberanti, corpose, paradossali. Per questo le sue tele affascinano ed incuriosiscono, perché si pongono come specchi distorti di una realtà "altra", in cui non è la bellezza classica della figura umana a farla da padrone, ma dove l'artista lascia allo spettatore il compito di interpretare ciò che vede, senza alcun pregiudizio.

(Caterina A. Stuppia)

www.liart.eu

 
 

 

Ivan Toninato - Italia

 

"Prevale in Ivan Toninato un compiacimento iperverista, al limite della sfida emulsiva e nutrito dai succhi culturali e comportamentali della civiltà metropolitana, ancora e sempre alla ricerca di un modello evasivo. Pur restando l'artista preso da stati d'animo, da emozioni, da impatti psicologici, da attrazioni anche erotiche, ovvero dal desiderio di dare alla pittura somatica una sua vibrazione non soltanto fisica.
Padrone assoluto del segno e del colore, ne fa un uso espressivo e di contenuti speculari alla odierna società della comunicazione, incentrato sugli accattivanti somatismi femminili."

 

(Donat Conenna,  giornalista e critico d'arte)

www.ivant.it

Shut-up!!!

 
 

Il Cerchio Rosso

Anna Fracassi - Italia

 

L'autoritratto veicola la dimensione individuale verso l’esterno, rendendola visibile al fine di affrontare problematiche personali o temi astratti di carattere allegorico e metaforico. Il percorso dell’atto creativo è rovesciato, l’obiettivo cessa di riprendere immagini del mondo e si rivolge all’interno: una sorta di processo "digestivo" di esperienze e valori che sfocia in un'immagine specchiante dell’inconscio.

 

"La donna e l'Archetipo: essenze primarie celate tra le linee di un volto di donna. Il ritratto diviene chiave di lettura di miti ed allegorie, mezzo per interpretare la cultura, la storia, il dogma. Ogni sguardo e' un diario dell'ALTROVE, uno spazio immaginario, in cui entrare, perdersi e poi ritrovarsi, tracciando un itinerario fatto di memorie e metafore fuori dallo spazio e dal tempo."

 

(Alessio Cotena)

www.annafracassi.com

 
 

Laura Rambelli - Italia

 

La galleria delle opere che presento, è il frutto espressivo di figure e ritratti nati dalla mia mente, colti da sogni e dolori, da sensazioni e percezioni del mio vissuto.
Le angosce e i pensieri sono rapidamente liberati in tratti e segni spesso sintetici, istantanei pronti a rappresentare quello sfogo, quel streaching dell’anima che mi permette di dar forma e colore alle emozioni.
Il bianco, espressione pura di libertà, predomina come volontà di distacco dai condizionamenti e dagli schemi mai appartenutemi, eppur presenti.
Fondamentale il suo ruolo di fondo che permette di intravedere come la trama della tela di lino lasci il suo segno, come i giochi di luce possano creare trasparenze tra la texture del lino stesso e le ampie pennellate di cementite.

Senza Titolo

 
 

Le tue labbra nello specchio

Giovanni Venuti - Italia

 

Giovanni Venuti vive e lavora a Pescia in prov.di Pistoia dove ha coltivato fin da giovane la passione per la pittura mirando ad approfondire autonomamente la conoscenza della tecnica pittorica con lungo studio dei classici.

Pittore quindi di formazione classica sperimenta con successo nuovi percorsi artistici in chiave di modernità nel figurativo e nei ritratti.

Numerose sono le mostre effettuate in tutta Italia dagli anni ottanta ad oggie i riconoscimenti ottenuti.

 

www.giovannivenuti.com

 

 
 

Giordano Rizzardi - Italia

 

Nasce a Cittadella (PD) dove vive e lavora, siè diplomato all'istituto d'arte "M.Fanoli". Ha conseguito il diploma di operatore tecnico di computer Aid Designe, tramite una borsa di studio, presso l'istituto I.R.I. Gem. Riconosciuto dal S.Q.B. del Canada per la creazione e modellazione vettoriale tridimensionale.

Ha fatto inoltre particolari studi, sulle tecniche di creazioni di ambienti virtuali e speciali approfondimenti sulle caratteristiche dei materiali ed effetti d'impatto visivo.

La sua opera, è una continua ricerca attraverso indagini nel campo visivo che lo portano ad affrontare il tema della persona umana in modo intrinsecamente legato alle difficoltà e atrocità della vita, a vivere nell'invisibile, al consumismo irrefrenabile.

 

Fabule

 
 

Redheadgirl III

Luca Merendi - Italia

 

"È un romantico semantico, crede nel significato e nel significante. Senza investirsi da pericoloso cavaliere del significato, rischio al quale potrebbe essere sottoposto, visti anche certe visioni alludenti al fantasy magic che ci propone. Anche in questo caso cammina su un discrimine ripido, e forse percepisce un po’ di vertigine: si sottopone al rischio di nominare. A quella pericolosa pratica stregonesca e magica che qualsiasi genitore conosce: dare un nome e attribuire un destino, anche alla propria opera."


"Frequenta lo IED di Milano - illustrazione multimediale. Libero professionista si dedica al webdesign, all'illustrazione digitale, alla creazione di concept per l'editoria per l'infanzia, alla pittura, sempre digitale, e alla scultura. Da qualche anno lavora presso un'agenzia pubblicitaria, La Scuola di E.Pirella, come art director. Clienti: Artemide, RCR Cristalleria Italiana, Inghirami, Swarovski, Champion Europe, Hachette Rusconi, Galbusera, Ferrari Panerai, Ferrari Profumi. Nel tempo libero scrive e dipinge."

 

www.driveslave.com

 
 

 

Francesco Ferlisi - Italia

 

..In questo senso il suo linguaggio può essere collocato in ambito metafisico per la sua capacità di rivalutare il soggetto e attribuirgli un significato diverso da quello che "appare" dalle "forme", per lo più geometriche, utilizzate per creare nello spazio pittorico "situazioni" che si stagliano su limpidi scorci paesaggistici. Ferlisi usa la pittura non come pretesto  per esprimere un concetto "letterario" ma per dare all'opera significato di "pittura" esaltandone gli elementi che ne sono alla base: la forma e il colore sorretti dall'invenzione. La sua ricerca si concretizza in una pittura raffinata, ricca di sorprendenti risultati di spazialità e preziosismi cromatici.

(Vittorio Esposito)

 

www.francescoferlisi.it

Sogno e desiderio

 
 

Ogni giorno fragili come bolle

percorriamo il nostro cammino

Alessandro Ziveri - Italia

 

E’ un’orchestra di colori sgargianti e vitali, il concerto pittorico messo in atto da Alessandro Ziveri, abile interprete dell’ esistenza umana e dei suoi più intimi stadi evolutivi. In un’atmosfera festante l’artista parmense riesce a redimere l’immaginario filosofico mediante un libero e inusuale impiego cromatico, che si discosta notevolmente dalle tradizionali campiture di colore.

 

www.alessandroziveri.it

 
 

Lidia Palumbi - Olanda

 

Lidia Palumbi  e’ di origine italiana, ma si e’ formata come artista nei Paesi Bassi all’Accademia di Belle Arti di Groningen, dove ha studiato tecniche della fusione e di incisione. Lavora e risiede in

`s-Hertogenbosch da diversi anni.

...

Vuote sono le piazze che Lidia Palumbi espone alla Galleria Sign di Groningen.

Un vuoto quasi metafisico come le piazze nella  pittura metafisica di Giorgio

De Chirico, artista italiano degli inizi del secolo.

Ma mentre i dipinti di De Chirico hanno un carattere inquietante, come se dietro

le colonne si nascondesse qualcosa di sinistro, le piazze di Palumbi hanno

un` atmosfera di commovente silenzio.

Pochi elementi figurativi, un albero, un obelisco, una casa , qui e la`su una superficie

di bronzo... creano una sensazione di grande spazialita`.

...

Anche nelle altre sculture di Lidia Palumbi (...)  ritroviamo quel vuoto che da` alle opere

stesse una grande carica emotiva.

L`opera che ha per titolo “Orizzonte” non e` altro che una sottile striscia di bronzo interrotta da un puntino: una selce? Uno steccato? O un piccione che si e`appena appoggiato?

Dalla scultura emana una grande forza poetica.

(H. Hekkema - Il giornale del Nord)

 

www.palumbi.eu

Sera d' estate

 
 

Rabdomantika

Daniele Pezzoli - Italia

 

Non stupisce che Daniele Pezzoli abbia dedicato due cicli al mondo del Giappone. In una società che si considera cosmopolita se va a cenare in un sushi-bar, può sembrare un po' una scelta facile. Ovvero un grande fraintendimento. Eppure la sensibilità dell'artista lo porta ad un atteggiamento minimalista e pulito, ad un'attenzione al particolare che non ha molti precedenti nella cultura europea, così abituata a simbolizzare anche il dettaglio. Potremmo parlare per estremo di Wolfgang Tillmans, quando si dedica all'accarezzamento delle superfici dell'universo. La stessa tenerezza, lo stesso rispetto. Quella sobrietà che Mishima utilizzava per non affannare la carta (e sì che un suicida tende al drammatico), Pezzoli l'ha dipinta sulle ali di una donna. Cogliere l'incrinatura che apre l'oggi sul sempre."

(Caterina Porcellini - Critico d' Arte)

 

www.danielepezzoli.it

 
 

Romano Nannini - Italia

 

IL CAOS SENSATO.

Romano Nannini è fondamentalmente un folle.

Molti artisti sono creatori di caos: prendono tanti piccoli elementi per creare un' immagine caotica.

Romano no: Romano mette insieme tanti piccoli caos, e da questi riesce magicamente a estrapolare una immagine esteticamente pulita e piacevole. Caos, si, ma un caos logico. Un caos dentro al quale ci si può ritrovare.

Romano ci regala i suoi mondi personali, il prodotto della sua introspezione, quasi come se dipingesse per se stesso e nessun altro, con un atteggiamento di ironia distaccata e sorniona.

Le sue immagini sono irreali, sembrano astratte, ma chissà come mai possono avere un senso. Chissà perchè le riconosciamo come nostre. Siamo noi che ne troviamo il senso? È lui che conosce così bene l'umano caos mentale? Forse si. Una capacità che può appartenere solo a un artista. Folle.

(Roberto Ronca e Debora Salardi)

 

www.narodesign.com

City

 
 
 

Clelia La Gioia - Italia


"...Il tratto fluido e leggero, nella sua plasticità delle forme finali, fa da velo ai caldi e intensi toni di una pittrice impetuosa, passionale, vitale; dedita a trasferire costantemente l'intenso, il profondo celato dagli sguardi e nei colori, lo spunto, e soprattutto la riflessione attiva da cui è derivato. Le opere della pittrice, nella loro organicità e completezza, mescolano nel loro onnipresente magmatico due essenze efficacemente armonizzate, rese addirittura complementari: da una parte la tempesta espressiva che muove dai colori e dal carattere ai personaggi, dall'altra la plasticità delle forme scultoree; il tutto inverato dalla parte".

(SandroD)

 

www.clelialagioia.com

 

Se io posso sognare

 
 

Labirinto

Luca Morselli - Italia

 

 

www.artmajeur.com/lucamorselli

www.myspace.com/lucamorselli

 

 
 

Marcello Mancuso - Italia

 

Da giovanissimo inizia a frequentare quasi quotidianamente, lo studio della pittrice Luisa Pelucchi, dove ha modo di iniziare a educarsi ad una sensibilità creativa.
Si avvicina alla scultura lavorando presso una fonderia artistica dove impara a modellare e cesellare.
Finito l’apprendistato dà subito inizio alla propria attività di pittore scultore.
La curiosità sempre viva lo spingono ancora oggi a continuare in una ricerca ormai divenuta scopo di vita.

 

www.marcellomancuso.it

 

Serie "Divenire"

 
 

 

Patrizia Cau - Italia

 

L’artista recupera l’assioma dell’immagine moltiplicata dagli specchi deformanti e dall’elaborazione degli effetti in photoshop. Questa frammentazione grafica dell’io ci ridà un mosaico epidermico che conduce al labirinto della percezione della nudità. La consapevolezza che si attiva indica una profonda differenza tra l’essere svestiti e l’essere nudi. Nel primo caso abbiamo un’idea di corpo moralmente abbandonato all’occhio che guarda, nel secondo caso siamo di fronte all’idea che l’unico modo di essere “percepiti” è l’essere infanti, senza le pieghe del pudore.

(Antonio i)

 

 

 
 

Michela Ianese - Italia

 

Materiali semplici che divengono linguaggi ed espressioni poetiche ,dove il tempo inesistente, è segnato dallo scorrere della luce che crea metamorfosi di ombre e dove la luce danza nello spazio.
segno, monocromatiche distese in ricerca di sospirati silenzi, meditazioni dell'animo, plasticità di calda passionalità.

si armonizza così materia e spirito, pensierob che si astrae a sintetizzarne la veduta cosmica, testimonianza di conflitti contemporanei ed epocali ris-volte.

 

 

 

Metamorfosi

 
 

 

Piero Motta - Italia

 

Guardare le opere di Piero Motta è come entrare ogni volta in una storia.
Ci entri dentro, la osservi, le giri attorno, la accarezzi e ti sembra di percepire le sue mani e i suoi occhi che lavorano; prendi parte a un gioco creativo istintivo e geniale, e ti domandi sempre come riesca a farlo. Ti domandi come possa estrarre tanta armonia da qualcosa che prima era stato scartato da qualcuno che non sapeva che farsene.
Perché Piero raccoglie gli oggetti di un mondo per crearne un altro, diverso e magico, fatto di tutte le storie che gli girano in testa che ti catturano e ti lasciano stupito.
La passione con la quale lavora la materia traspare dalle espressioni corporee delle sue figure antropomorfe, alle quali sa imprimere disperazione, drammaticità, conflitto interiore ma anche ironia, leggerezza, umanità e amore.
Le sue mani sanno creare immagini da elementi che, apparentemente privi di vita, prendono forme che non ci si aspetta.
Nelle sue storie Piero gioca su simbologie e metafore che toccano tanti temi, ma che si concentrano nell’elemento fondamentale della sua poetica: l’uomo e la sua materia.
Che quest’uomo sia fatto di metallo, di pietra o di legno non importa affatto, perché Piero sa rendere vivace qualsiasi oggetto inerte.
E si sente subito quanto Piero si diverta a dare forma alle cose, rendendole vita.
Ha un potere generatore così forte che anche l’ironia diventa messaggio pregnante.
Le forme armoniche tondeggianti della serie “ruggine” lasciano lo spettatore esterrefatto davanti a tanta creatività che si domanda come sia possibile che qualcuno sappia vedere negli oggetti forme che prima non c’erano, quasi fossero sempre state lì, e che solo sotto il suo sguardo ingegnoso siano potute venire alla luce.
Come nei suoi “attrezzi” che diventano cose altre dalla loro natura, perché forse la loro vera natura era proprio questa.
Piero è un artista della materia, dalla quale sa estrarre la sua essenza e la sua sintesi, in un gioco creativo che nella sintesi stessa ha trovato il suo messaggio più importante: Piero crea perché è l’istinto che lo guida.
Un istinto al quale lo spettatore, inevitabilmente, è grato.

(Roberto Ronca)

 

www.mottapiero.it 

 

 

 
 

Sky Mind - Italia

 

Nasce a Verona nel 1980 ed inizia a creare musica nel 2005 negli studi della Audiolab Recordings, lavorando come dj nei weekend al lounge bar Square.
Dopo un anno si trasferisce a Barcellona dove realizza e conduce un programma radiofonico dedicato alla musica elettronica e lavora nella discoteca Shoko Club.
Rientrato in Italia nel 2009, torna con un nuovo show su radio Sherwood ed inizia a produrre brani originali e remix per l'etichetta statunitense Polytechnic Recordings.
Definisce la creazione di musica elettronica “scultura del suono”, dove layering de editing (stratificazione e montaggio) dei suoni concorrono alla nascita di sonoritá non riproducibili con l'esclusivo supporto dei tradizionali strumenti musicali.

 

 

www.skymind.tk

 

 

One Life